Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1998  dicembre 04 Venerdì calendario

Finale Coppa Davis, Italia sotto 2-0

• Al Filaforum di Assago (Milano), l’Italia chiude sotto per 2-0 la prima giornata della finale di Coppa Davis con la Svezia: Andrea Gaudenzi vince il primo set (7-6) e il terzo (6-4), perde il secondo (6-7) e il quarto (3-6), poi, sul 6 pari del quinto, è costretto al ritiro per problemi alla spalla destra; Davide Sanguinetti si arrende in tre set (6-1, 6-4, 6-0) a Magnus Gustafsson. Gaudenzi confida: «Sono tristissimo, mortificato. Volevo dare il punto dell’1-0 alla squadra. Sull’ace del 6-5 nel quinto set ho sentito strapparsi qualcosa nella spalla destra. Ho cominciato a sentire dolore a metà del primo set. L’ho inghiottito, senza farci caso. Nel terzo set, però, il male è peggiorato. All’inizio del quinto credevo di morire, sono rimasto in campo a lottare solo perché il pubblico, che è stato meraviglioso, non si stancava mai di incoraggiarmi. Io sospetto una parziale rottura del tendine, credo che dovrò fermarmi almeno per otto settimane». Il tennista azzurro ha già subito due operazioni alla spalla, il 17 ottobre 1996 e lo scorso 1 ottobre: «Ho fatto tutto questo perché l’Italia era arrivata in finale, perché un’altra occasione così chissà quando ci ricapita. Ma, altrimenti, avrei rimandato il mio rientro a quando fossi stato sicuro di essere guarito sul serio». [Gaia Piccardi, Cds 5/12/1998]