6 dicembre 1976
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Finale Coppa Davis in Cile, il governo dice sì
• Rispettando le decisioni degli organi sportivi (vedi 2 dicembre 1976), il governo dà in pratica l’assenso alla partecipazione della squadra italiana alla finale di Coppa Davis, in programma nel Cile del dittatore Augusto Pinochet dal 17 al 19 dicembre. Alla Camera, la risposta decisiva arriva dal ministro del Turismo, spettacolo e sport Dario Antoniozzi, che dichiara che in un Paese come l’Italia è indispensabile che lo sport sia tenuto fuori dalla politica, come si è sempre fatto: nel 1953, ad esempio, furono respinte le pressioni di chi voleva impedire la venuta in Italia dei calciatori ungheresi per l’inaugurazione dello stadio olimpico di Roma; nel 1960, Olimpiadi di Roma, fu respinta l’idea di dividere il villaggio olimpico a secondo del blocco politico cui apparteneva il Paese di provenienza degli atleti. «Per il resto non è ammissibile ritenere che disputare una gara internazionale in un Paese significhi manifestare una opinione politica sul regime che vi è instaurato». [g. fr., Sta. 7/12/1976]