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 1976  dicembre 02 Giovedì calendario

Coppa Davis in Cile, il Coni non dice no

• Il consiglio nazionale del Coni rimanda al governo la decisione se la nazionale di tennis debba partecipare o meno alla finale di Coppa Davis in programma dal 17 al 19 dicembre nel Cile del dittatore Augusto Pinochet: «Il consiglio nazionale del Coni, riunito a Roma il 2 dicembre 1976, in ordine alla questione concernente la presenza della squadra italiana alla finale di Coppa Davis, ribadisce l’indipendenza e l’autonomia tecnico-organizzativa delle Federazioni sportive nazionali,  che sono integrate in un libero sistema intenazionale, nel rispetto di una serie di norme e obblighi, senza i quali si creerebbe la ingovernabilità dello sport mondiale; fa presente che la violazione di una di dette norme esporrebbe lo sport italiano al pericolo di essere bandito dalla partecipazione alle manifestazioni sportive internazionali: e dichiara che, in presenza di motivazioni di diversa natura, non spetta al Coni, ma eventualmente alle autorità di governo, valutarle e decidere in conseguenza». L’ordine del giorno ottiene 26 voti a favore e due contrari (Aero Club e Automobil Club) e un’astensione (l’onorevole Evangelisti). In apertura dei lavori, il presidente Onesti aveva spiegato: «La Federtennis ha vinto la semifinale di Coppa Davis ed ha espresso la volontà di andare a Santiago per la finale. Il Coni non può intervenire su tale legittima decisione, né la giunta si è posta mai il problema di ostacolarla. Ad un certo punto si è suggerito il campo neutro e la Fit ha affiancato con entusiasmo la proposta. Il Cile, avvalendosi dei suoi diritti, non ha accettato. Questa è la situazione sportiva». [M. B., Sta. 3/12/1976]