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 1861  luglio 21 calendario

Vittoria dei Confederati a Bull Run

«Lincoln, pressato dall’opinione pubblica e convinto che un attacco deciso avrebbe spazzato via i ribelli, dà ordine al generale McDowell di invadere la Virginia: il 21 luglio 1861 l’esercito unionista attacca a Bull Run, ma subisce una pesante sconfitta e ripiega verso Washington» (Marco Palombi. Leggi qui il suo racconto della Guerra di secessione) • La battaglia di Bull Run, vicino Manassas (Virginia), è vinta dalle truppe della Confederazione guidate dal generale P. T. Beauregard, che sconfiggono quelle dell’Unione, guidate dal generale Irwin McDowell • «Ad Alfred Waud, l’artista di guerra più prolifico, si devono molti dei disegni più suggestivi. Spesso era il primo a raggiungere il fronte: il 21 luglio 1861 arrivò al campo di battaglia di Bull Run a bordo del carro fotografico del suo amico Mathew Brady, e si mise a combattere contro i confederati. Il giorno dopo, di ritorno dal fronte, non esitò a puntare la pistola contro un soldato nordista che tentava di sequestrare il suo cavallo. Spesso otteneva permessi speciali per ritrarre le linee difensive nemiche; aveva ottimi rapporti con molti ufficiali ma amava anche condividere la vita dei soldati semplici» (Harry Katz, National Geographic 5/2012) • «Nel maggio del 1861 giunse in America Frank Vizetelly, esperto illustratore di guerra che aveva appena seguito la spedizione dei Mille. In un primo tempo Vizetelly fu positivamente colpito dalle truppe unioniste, rappresentando in toni favorevoli il fervore patriottico, il morale alto e il cameratismo dei soldati nordisti. Tutto cambiò il 21 luglio, con la battaglia di Bull Run, una grave sconfitta per l’Unione. Una settimana più tardi Vizetelly inviò un disegno poco lusinghiero, intitolato The Stampede From Bull Run ("La precipitosa fuga da Bull Run"), accompagnato da una descrizione altrettanto esplicita:  “Alle cinque e mezzo le truppe federali erano in piena ritirata, inseguite in diverse direzioni dai neri destrieri della Black Horse Cavalry [una celebre compagnia di cavalleria, ndr] della Virginia. Il termine ritirata non rende in pieno l’idea di questa disonorevole disfatta. [...] I soldati terrorizzati gettavano via le armi e l’equipaggiamento e fuggivano come pecore impazzite senza seguire alcun ordine. [...] Le ruote dei carri pesanti lanciati a tutta velocità schiacciavano i corpi dei feriti. Nell’orribile confusione creata dal panico i carri più leggeri su cui viaggiavano i rappresentanti del Congresso si ribaltavano e andavano in pezzi”. Da allora a Vizetelly fu vietato l’accesso alle linee unioniste» (ibid).