27 febbraio 1999
Tags : Cronologia del pugilato italiano
Drammatico ko dell’“ucraino” Nardiello jr
• A Berlino, Giovanni Nardiello, fratello del più noto Vincenzo, è battuto dal tedesco Sven Ottke, che conserva il titolo mondiale dei supermedi Ibf. Il match si risolve al terzo round: il pugile italiano finisce al tappeto, si rialza all’otto spinto ormai soltanto dalla disperazione, finché un destro alla tempia lo mette definitivamente ko lasciandolo 7 minuti svenuto sul ring. Caricato su un’ambulanza, Nardiello si riprende durante il trasporto in ospedale, dove rimane in osservazione per due ore. Sottoposto ad una Tac che diagnostica «un grave trauma cranico e cerebrale», il pugile abbandona all’ospedale sotto la propria responsabilità. Polemiche perché Nardiello (borsa di 50mila dollari, 90 milioni di lire) ha combattuto con una licenza ucraina ottenuta da appena sei giorni: la federazione italiana gli aveva infatti negato il nullaosta. Ripresosi, il pugile “ucraino” attacca: «Non vedo perché avrei dovuto rifiutare l’occasione mondiale. Mi ha solo tradito la troppa voglia di vincere e il fatto che sul ring sono salito troppo carico. I tedeschi avrebbero voluto tenermi in ospedale, ma non ce la facevo a restare lì. Il primo colpo l’ho preso sulla nuca, poi un altro sulla tempia, e sono svenuto. Ma ora per fortuna sto bene: in fondo mi è successo ciò che può capitare a tutti i pugili. Sono finiti k.o. grandissimi campioni; può accadere anche a me. Adesso dovrò rimanere a riposo per tre mesi, poi riprenderò con l’obiettivo di battermi per il titolo europeo. Io continuerò a combattere». Quanto alla federazione italiana: «Deve soltanto vergognarsi, perché mi ha completamente abbandonato. Adesso nessuno dalla Fpi può permettersi di criticarmi. Se sono salito sul ring così nervoso devo “ringraziare” anche tutti i dirigenti, per i problemi che mi hanno creato e che mi si sono accumulati dentro la testa». [Sta. 1/3/1999; r. s., CdS 1/3/1999]