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 1992  settembre 25 Venerdì calendario

Parisi campione del mondo dei Leggeri

• Allo stadio di Voghera (Pavia), il pugile Giovanni Parisi batte per ko tecnico alla decima ripresa il messicano Francisco Javier Altamirano e conquista il titolo mondiale dei leggeri (Wbo, vacante). In meno di mezz’ora (esattamente 27’17”) succede di tutto. Per due volte Parisi finisce a terra nella prima ripresa, scosso da altrettanti destri: «Ero teso ed emozionato di fronte alla prospettiva di combattere nella città in cui vivo da vent’anni. Avvertivo il peso delle responsabilità, da giorni a Voghera non si parlava che del mio incontro». Il secondo round è suo: «Non ho mai temuto che potesse essere finita. Ho cercato di restare il più lucido possibile. Mi sono imposto di recuperare, di acquistare sicurezza, di fare il mio match. Intuivo di essere migliore del messicano, anche se lui picchia duro e incassa pure le cannonate». Alla quinta ripresa una combinazione destro-sinistro da manuale stende Altamirano, che si rialza barcollando prima di essere salvato dal gong: «In quel momento ho capito che avrei vinto. L’ho detto tornando all’angolo. L’importante era che restassi freddo e determinato, che non mi facessi incrociare dai colpi del messicano». Parisi si abbandona pure alla civetteria di frequenti cambi di guardia: «Era un rischio ma serviva a frastornare Altamirano». Completata la rincorsa, Parisi si concede una pausa nell’ottavo round («Ho avvertito un dolore al pollice della mano destra, quella operata due volte») prima di sferrare il gancio destro che chiude la sfida. «Ho provato la stessa gioia di quattro anni fa a Seul dopo la vittoria olimpica. Avevo coronato un sogno, avevo conquistato qualcosa da dedicare ancora al ricordo di mia madre». Venticinque anni tra poco più di due mesi, calabrese di nascita ma sin da bambino trapiantato a Voghera, sposato con la cecoslovacca Lenka, Parisi ha stabilito un record: nessun italiano aveva impiegato così poco tempo ad affiancare un titolo mondiale “prof” all’oro olimpico, 1.454 giorni (meglio di Benvenuti, Oliva, Maurizio Stecca): «I primati fanno piacere ma Benvenuti resta un miraggio. Credo di aver contribuito alla credibilità del pugilato italiano, però mi rendo conto di dover ancora migliorare. Col maestro Bocciolini guarderò il filmato dell’incontro per capire che cosa c’è da correggere nella mia boxe per inseguire il sogno di riunificare le quattro porzioni del titolo». [Mario Gherarducci, CdS 27/9/1992]