Rassegna, 10 ottobre 2012
Il Fmi sull’Italia: persi 235 miliardi di investimenti
• Il Fondo monetario internazionale ha rivisto al ribasso le stime di crescita mondiale a +3,3% (il dato peggiore dal 2009) e ha espresso preoccupazioni per l’eurozona, dove dal -0,4% nel 2012 si dovrebbe passare solo a un + 0,2% nel 2013. Il Fmi segnala che tra giugno 2011 e giugno 2012 si è verificata una fuga di capitali dai Paesi più in difficoltà – a causa della crisi del debito sovrano – pari a 235 miliardi dall’Italia (il 15% del Pil 2011) e di 296 miliardi dalla Spagna (il 27% del Pil). Il Fondo ha espresso giudizi positivi su alcune riforme del governo Monti. Ma prevede il debito pubblico italiano in crescita quest’anno (126,3%) e nel 2013 (127,8%), la recessione aggravarsi nel 2012 (-2,3 %) e continuare nel 2013 (-0,7%), la disoccupazione salire al 10,6% nel 2012 e all’11,1% nel 2013 (dall’8,4% del 2011). Il deficit pubblico resterebbe contenuto al 2,3% quest’anno e all’1,8% nel 2013. Per il Fmi l’Italia sconta «l’allargarsi del divario tra i tassi d’interesse reale del debito pubblico e il tasso di crescita reale del Pil». [Caizzi, Cds]