15 dicembre 1919
Il Consiglio nazionale italiano di Fiume accetta il “Modus vivendi”
• Con 48 voti a favore e 6 contrari il Consiglio nazionale di Fiume approva il “Modus vivendi” del governo italiano. I legionari di d’Annunzio e parte della popolazione protestano vivamente contro la decisione. D’Annunzio dal balcone si appella direttamente al popolo e indice un plebiscito popolare. [Castellini, St. Ill. 9/1969] «Se il popolo crede che le nostre vite e le nostre armi non siano necessarie a garantire l’esecuzione dell’impegno, bisogna che lo dica senza ambiguità e senza indugio. Siamo venuti per servire al Causa di Fiume. Partiremo per servire la stessa Causa. Io e i legionari siamo legati alla Città Olocausta da un giuramento di dedizione intera. (…) Bisogna che dal giuramento voi sciogliate me e i miei compagni…» (Gabriele d’Annunzio)