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 2012  luglio 02 Lunedì calendario

Leopoldo, Alessio e gli altri discendenti della regina Vittoria uccisi dall’emofilia

Corriere della Sera, 13 marzo 2011

• La chiamano il "male dei Re" proprio perché l’emofilia era piuttosto diffusa tra le case regnanti europee. La Regina Vittoria d’Inghilterra era portatrice sana del gene della malattia: quest’ultima, infatti, è legata al cromosoma X e le donne, avendone due, non si ammalano. Sono invece i maschi, che ereditano l’X alterato, a soffrirne: Leopoldo, uno dei figli della monarca, perse la vita per un’emorragia in seguito a una caduta. Il nipote Friedrich morì dissanguato all’età di due anni, mentre gli altri due nipoti, Leopold e Maurice, non superarono, rispettivamente, l’età di 32 e 23 anni. Il male si diffuse, poi, fra i reali di Russia, Prussia e Spagna in seguito ai matrimoni dei discendenti della Regina Vittoria. Anche il principe Alessio Romanov, figlio dello Zar Nicola II e pronipote della Regina, ne soffriva; riuscì a sopravvivere a gravi emorragie, ma fu poi ucciso, a 13 anni, durante la Rivoluzione del 1918. La storia della malattia è stata ricostruita negli anni Settanta, quando gli studiosi attribuirono i disturbi di cui avevano sofferto i discendenti della Regina Vittoria all’emofilia e indagini condotte sul Dna, ricavato dalle ossa dei Romanov, lo hanno confermato.

Adriana Bazzi