22 giugno 2012
La morte di Michel Jackson
Sette, venerdì 22 giugno 2012
Morto Michael Jackson è stato dichiarato morto alle 14.26 del 25 giugno 2009 dai medici del Ronald Reagan Ucla Medical Center. Secondo gli infermieri dell’ambulanza che lo hanno soccorso nella sua villa di Holmby Hills (Los Angeles), aveva già smesso di respirare alle 12.29.
Camera Alberto Alvarez, guardia del corpo di Jackson, che per primo è salito in camera sua, lo ha trovato disteso sul letto con le braccia aperte e gli occhi spalancati, il dottor Murray sopra di lui nel tentativo di rianimarlo con un massaggio cardiaco, due dei suoi tre figli, Prince e Paris, a urlare.
Rianimazione «C’è qualcuno qui che sa fare una rianimazione?» (la richiesta di Murray a Michael Williams, assistente personale di Jackson, accorso per soccorrere il cantante).
Parcella La parcella del dottor Conrad Murray, cardiologo laureato nel Tennessee con lo studio a Houston (Texas) e medico personale di Michael Jackson, ingaggiato per seguire la star durante i 50 concerti del tour dagli organizzatori: 150mila dollari.
Cause Valore delle cause legali intentate contro il dottor Murray per la sua attività: 432mila dollari
Clinica La clinica del dottor Murray, chiusa nel 2002 perché il dottore «somministrava medicine in maniera impropria».
Putto Nella stanza di Michael: una statuetta in porcellana con le sembianze di un putto, svariati flaconi di ossigeno, lacci emostatici, garze, dentifricio e un rosario; sulla testata del letto diversi dvd, molti film per bambini. Casa sporca e caldissima (riscaldamenti accesi, a giugno).
Giornata Michael Jackson, il giorno prima di morire ha pranzato con i tre figli (tonno marinato, un’insalata, un succo di carota e arancia), è andato alle prove per il tour, verso mezzanotte è rientrato a casa, ha salutato i pochi fan che lo aspettavano ed è salito al primo piano
Dormire Medicinali somministrati a Michael Jackson dal dottor Murray nella notte tra il 24 e il 25 giugno per dormire: valium (a mezzanotte e all’1.30), lorapezam (alle 2), midazolam (alle 3) e di nuovo lorapezam (alle 5).
Insonne L’ultima dose, 25 milligrammi di Propofol, alle 10.40 del mattino, dopo una notte insonne.
Ospizio Secondo Richard Seneff, paramedico arrivato con l’ambulanza alla villa, Michael Jackson sembrava «un paziente di un ospizio».
Autopsia Michael Jackson, morto per arresto cardiaco dovuto a «una grave intossicazione» da Propofol (dal referto dell’autopsia).
Latte Il Propofol, potente anestetico ad azione rapida, somministrato per via endovenosa, comunemente noto come «latte dell’amnesia» perché assomiglia al latte: ha un effetto immediato e al risveglio il paziente si sente come nuovo.
Omicidio Il dottor Murray, condannato per omicidio colposo (pena di quattro anni), sostiene che a iniettarsi il Propofol è stato lo stesso Michael Jackson.
Accusa Secondo l’accusa, oltre ad aver somministrato l’anestetico a Jackson, il dottor Murray non ha vigilato sul paziente (nelle ore precedenti all’arresto cardiaco era sempre al telefono), ha atteso 21 minuti prima di chiamare un’ambulanza, ha fatto sparire fiale, farmaci e siringhe, ha omesso l’uso del Propofol ai paramedici prima e ai medici dell’ospedale poi.
Farmaci Tra i 18 farmaci sequestrati nella villa dove Jackson è morto, il metadone, un oppiaceo che si prescrive ai malati terminali, svariate sostanze che si usano solo in sala operatoria, tutti prescritti illecitamente, a volte su ricette mediche intestate a pseudonimi come Omar Arnold o Jack London.
Villa La villa di Los Angeles dove è morto Michael Jackson: 1.500 metri quadrati nella zona di Holmby Hills, sette camere da letto, 13 bagni, 12 camini, sala cinema, palestra, piscina e dépendance per gli ospiti.
Testamento Nel suo testamento, Michael Jackson ha lasciato 99 milioni di dollari alla madre e 33 milioni ad ognuno dei tre figli. I piccoli potranno accedere al patrimonio al compimento dei 30 anni. Al padre, ai fratelli e alle sorelle, il cantante non ha lasciato nulla.
Lucrezia Dell’Arti