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 1901  gennaio 13 calendario


I socialisti italiani e il salotto della signora Kuliscioff

«Quando il partito socialista organizzò in Germania, in Inghilterra e in Francia la manifestazione del 1° maggio, le masse popolari italiane rimasero quasi indifferenti. Invece nelle classi colte si seguì quel movimento con interesse. Vedemmo dei letterati di grande fama, degli economisti, persino degli industriali, abbracciare, con molta fede, la religione novella. Molti borghesi furono socialisti in Italia prima che lo diventassero gli operai. E non socialisti cattolici, non semplici dilettanti, sullo stampo di certi principi e duchi che sono l’ornamento del partito, ma socialisti convinti e militanti,
«Ma il socialismo s’è trasformato da partito sociale e umanitario, in partito politico, settario e rivoluzionario.
«Sono scesi nel labirinto degli intrighi, delle camarille, della partigianeria, dell’odio di classe. Doveva essere una religione, è diventata una bottega come le altre.
«È scritto del resto che i partiti popolari prendono le mosse dalla libertà per giungere alla tirannia...» [leggi l’editoriale apparso sull’Illustrazione italiana del 13/1/1901].