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 1901  gennaio 13 calendario


Nel Duomo di Milano andarono a messa di nascosto. Una grande messa di popolo organizzata da Giovanni Messina nella piazza Vigliena di Palermo

L’Illustrazione italiana, 13 gennaio 1901


«Molte messe furono celebrate nel passaggio dal vecchio al nuovo secolo. Nel Duomo di Milano, per volere del cardinale Ferrari, ne fu celebrata una, ma a porte chiuse per evitare possibili disordini; gl’invitati, appartenenti in gran parte all’aristocrazia, penetrarono nel Duomo pel viadotto sotterraneo, che dall’Arcivescovado conduce nel tempio. Tutto l’opposto ebbe luogo a Palermo. In piazza Vigliena (Quattro Canti di città) ch’è il centro della metropoli siciliana, formato dal crocicchio delle principali vie, Corso Vittorio Emanuele (già via Toledo) e via Macqueda o Strada Nuova; in quella piazza, costruita nel 1600 dall’architetto Giulio Lasso di Roma per ordine del vicerè duca di Vigliena, fu eretto un altare all’aperto; e nella prima mattina del secolo fu celebrata, davanti a enorme folla di popolo, la messa. Quest’idea originale venne al sacerdote palermitano Giovanni Messina dell’ "Associazione del soldo del povero", una delle tante istituzioni pie. Per questa funzione il municipio di Palermo s’era messo d’amore e d’accordo col cardinal Celesia e colle autorità militari. Dalle 11 alle 13.30 nessuna vettura poteva circolare per le vie Vittorio Emanuele e Macqueda. L’ordine fu ammirabile. In mezzo alla piazza, intorno all’altare, un alto steccato coperto di damasco lo difendeva; e un cordone di truppa e di carabinieri, alla debita distanza, teneva lontano dallo steccato la folla. Il celebrante mons. Messina era circondato dalla confraternita della Misericordia. I quattro palazzi che circondano la piazza (decorati di colonne di marmo, fontane, stemmi, statue) erano gremiti di ascoltatori e ascoltatrici della messa. Il secondo palazzo (verso est) appartiene al marchese di Rudinì. I quattro palazzi raffigurano le quattro stagioni ma sono consacratri a quattro sante di origine palermitana: Santa Ninfa, Sant’Oliva, Santa Cristina, Sant’Agata. Sono le protettrici della città. Per questo fu scelto quel luogo a celebrare la messa del secolo XX. Una nostra fotografia, presa nel momento della messa, mostra l’altare, il prete celebrante, e i fratelli delle pie congregazioni, la piazza ornata di drappi distesi e modo di festoni, la truppa, la folla».