Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2012  giugno 01 Venerdì calendario


Biografia di Roberto Rosato

• Chieri (Torino) 18 agosto 1943 – Chieri 20 giugno 2010. Ex calciatore. Difensore, col Milan vinse uno scudetto (1968), una coppa dei Campioni (1969), un’Intercontinentale (1969), due coppe delle Coppe (1968, 1973) ecc. Giocò anche con Torino e Genoa. Con la Nazionale fu campione d’Europa (1968) e vicecampione del mondo (1970), 37 presenze in tutto. «Il più forte stopper degli anni Sessanta» (Francesco Bramardo).
• «Aveva esordito a 17 anni in Fiorentina-Torino, il 2 aprile 1961. Lo misero su Montuori e lui picchiò duro, senza timori reverenziali. Per i tifosi del Toro (i ragazzi del Fila sono granata a vita) è sempre stato “Baby Face”, faccia d’angelo per i giornali, per via di quel volto gentile, fanciullesco, in contrasto con il suo gioco, deciso e autoritario (…) Le più grandi soddisfazioni calcistiche le ha ottenute con il Milan di Nereo Rocco, dal 1966 al 1973, assieme a gente come Rivera, Cudicini, Schnellinger, Anquilletti, Trapattoni. Ma sono stati i Mondiali di Messico ’70, quelli di Italia-Germania 4 a 3, a consacrare definitivamente il difensore. La nazionale italiana finì seconda, battuta solo dal favoloso Brasile di Pelé e Roberto non solo fu il più bravo degli azzurri ma fu l’unico italiano inserito nella formazione ideale sancita da un referendum dei giornalisti al seguito. Per l’occasione Gianni Brera lo soprannominò “Pirata”. “In Messico – ricordava Rosato – ero andato come terzo stopper. Il Cagliari aveva vinto lo scudetto, e il titolare era Niccolai. Come riserva, Valcareggi aveva scelto Puja del Torino”. Gerd Müller, centravanti della Germania, ha sempre dichiarato che il difensore più forte contro il quale ha giocato è stato lo stopper piemontese» (Aldo Grasso)
• «Festeggiavamo sempre insieme il compleanno nel ritiro della squadra. Lui era il compagno ideale, nella vita e in campo. Era sempre a disposizione di tutti. Un grande difensore, attento e corretto: quando c’erano le condizioni veniva avanti. Ricordo un suo grandissimo gol in un derby» (Gianni Rivera, nato lo stesso giorno di Rosato).
• Sposato con Anna, tre figli: Carola, Davide e Alessandro.