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 2012  maggio 31 Giovedì calendario

Biografia di Vittorio Messori

• Sassuolo (Modena) 16 aprile 1941. Giornalista. Scrittore. Il più noto e popolare autore cattolico laico del nostro Paese. «Ringrazio Dio che mi ha permesso di trasformare il mio bisogno di indagare in solitudine sulle ragioni della fede nella mia professione».
• Ha lavorato a lungo per La Stampa, poi con Avvenire, adesso col Corriere della Sera. Tra i libri: Ipotesi su Gesù (Sei 1976), l’intervista a Giovanni Paolo II Varcare la soglia della speranza (Mondadori 1994), Ipotesi su Maria (Ares 2005), Io, il bambino ebreo rapito da Pio IX. Il caso Mortara (Mondadori 2005), Emporio cattolico (Sugarco 2006), il libro-intervista con il vaticanista del Giornale Andrea Tornielli Perché credo (Piemme 2008), Bernadette non ci ha ingannati (Mondadori 2012), La Chiesa di Francesco (Grandi Saggi – Corriere della Sera 2013). Nel 2010 è stato direttore editoriale del quotidiano cattolico online La Bussola Quotidiana.
«“Perché non mi fa qualche domanda?”. Karol Wojtyla si rivolse così a Vittorio Messori, convocato a sorpresa alla tavola dell’alloggio privato del Pontefice a Castelgandolfo. L’idea era di trarne un’intervista televisiva da trasmettere una sera del mese di ottobre del 1993, in occasione delle celebrazioni per i quindici anni del Pontificato. Il colloquio divenne invece un libro, Varcare la soglia della speranza, che fu pubblicato contemporaneamente in 53 lingue: soltanto in Italia, tra il 20 ottobre e il 25 dicembre 1994, il saggio vendette oltre due milioni di copie. Seduto alla tavola di Castelgandolfo, davanti ai piatti preparati dalle suore polacche che assistono il Papa, Messori propose uno schema di trenta domande, che affrontavano le questioni fondamentali della dottrina cattolica: l’esistenza di Dio, il legame di Gesù di Nazareth con il Padre, la pretesa della Chiesa di rappresentare il Cristo. Come ricorda lo stesso Messori, il Papa rispose agli interrogativi per iscritto, a mano, in lingua polacca» (Corriere della Sera).