Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2012  maggio 30 Mercoledì calendario


Biografia di Giuseppe Genna

• Milano 12 dicembre 1969. Scrittore. Animatore della scena online (I Miserabili, blog sul sito di La7 ecc.). «Uno sperimentatore per natura, militante inventivo del web (è suo il portale Clarence, è sua la rivista online Carmilla), consulente inquieto della grande editoria, scrittore fluviale pop-epico-metafisico» [Paolo Di Stefano, Cds 3/10/2011]. Dall’aprile 2011 è consulente per la narrativa italiana presso il Saggiatore. Tra i libri: Catrame (Mondadori 1999), Nel nome di Ishmael (Mondadori, 2001), Costantino e l’impero (biografia non autorizzata di Costantino Vitagliano, scritto con Michele Monina, Tropea, 2005), Dies Irae (Rizzoli, 2006), Hitler (Mondadori, 2008). Per minimum fax ha pubblicato Italia De Profundis (2008, Premio Corrado Alvaro), Assalto a un tempo devastato e vile (2010) e Fine impero (2013). Nel 2007, non ritenendolo adatto per Mondadori, ha pubblicato online su Lulu.com il romanzo sulla morte del padre, Medium. «Io nutro il mito degli scrittori ciechi, di Omero, per esempio, ma anche dei personaggi come Tiresia o Edipo, che vedono comparire le storie nel buio e ne hanno una percezione che è quella del magnetismo incantatore».
• Non teme il blocco dello scrittore, lo considera «un momento di santità e di liberazione. Non credo esista la necessità della letteratura. Ritengo che chi ha vissuto avvertendo di continuo il blocco dello scrittore, e in realtà non smettendo un attimo di scrivere (mi viene in mente Kafka), abbia sfiorato la libertà dal mondo» [a Stefano Salis, S24 7/2/2010].
• «Uno scrittore di razza, appassionato di fantascienza. Ha imparato dai Wu Ming e da Luther Blissett (sotto questo pseudonimo ha infatti firmato net gener@tion) a raccontare la nostra storia come un’indagine sociologica che mette in contatto i miti della nostra comunità e la storia, rileggendola sotto forma di thriller» (Brunella Schisa).
• Alessandro Bergonzoni: «Mi è sempre stato congeniale, capace di esercitarsi in romanzi apparentemente di genere nero e tuttavia venati di speculazioni astratte e metafisiche» [a Mirella Serri, Sta 27/8/2011].
• «È nato il giorno, mese e anno della strage di piazza Fontana, 12 dicembre 1969. E, aggiunge, anche alla stessa ora e persino nei minuti, anzi nei secondi in cui esplose la bomba che seminò la morte alla Banca Nazionale dell’Agricoltura» (la Repubblica). Partecipa all’iniziativa Officina Italia (gruppo eterogeneo di scrittori che dà vita a eventi culturali), criticata da Aldo Nove sulle pagine del Corriere della Sera.