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 2012  maggio 28 Lunedì calendario

Biografia di Paola Cortellesi

• Roma 24 novembre 1973. Attrice. «Ho un’anima coatta di cui vado molto orgogliosa».
• Da ultimo vista ne Gli ultimi saranno ultimi (Massimiliano Bruno 2015), Maraviglioso Boccaccio (Paolo e Vittorio Taviani 2015), Scusate se esisto! (Riccardo Milani 2014), Un boss in salotto (Luca Miniero 2014); Sotto una buona stella (Carlo Verdone 2014) e Cè chi dice no (Giambattista Avellino 2011). Anche nella fiction Le cose che restano (2010) e Maria Montessori: una vita per i bambini (2007). Nell’aprile del 2016 ha condotto con l’amica Laura Pausini su Raiuno il varietà in tre serate Laura & Paola. Nel 2011 ha presentato Zelig con Claudio Bisio. Con Valerio Mastandrea è stata direttrice del teatro romano Il Quarticciolo (2008-2013). Sempre con Mastandrea, nel 2000, una delle sue prime apparizioni sul piccolo schermo: nel videoclip de La descrizione di un attimo dei Tiromancino i due fanno il verso a un celebre sketch di Vianello-Mondaini nei panni di Tarzan e Jane.
• Nel maggio 2010 è fra i 35 insigniti del Premio Simpatia (40ª edizione). Nell’autunno dello stesso anno è nel cast del film Maschi contro femmine di Fausto Brizzi. «In Maschi contro femmine, Paola Cortellesi è bravissima» (Mariarosa Mancuso a Malcom Pagani) [Fat 31/10/2010]. Nel 2011 riceve il David di Donatello come migliore attrice protagonista per Nessuno mi può giudicare di Massimiliano Bruno, che l’ha diretta anche a teatro.
• Famiglia borghese «bellissima, solida, ne sogno una tutta mia così», ultima di tre fratelli: «Ero il giocattolo di mia sorella e di mio fratello, più grandi di me. Io non ero una che si trastullava con le bambole, ma un maschiaccio di periferia. Scorrazzavo in bicicletta, stavo in porta pur di giocare a pallone con mio fratello. E quando qualcuno mi faceva arrabbiare, picchiavo...». A tredici anni cantava Cacao meravigliao dall’Indietro tutta di Renzo Arbore, accompagnata dalla mamma: «I miei non si sono mai opposti, mi hanno solo detto: “Fai tutto, ma continua a studiare”. Con me hanno applicato la disciplina morbida, che è la migliore. Ho avuto la mia band musicale, il mio gruppo teatrale, Area Teatro». Al liceo scientifico fu bocciata («ma per fortuna ero un anno avanti!») per colpa di matematica e fisica: «Sarebbe stato meglio il classico». Poi sei esami a Lettere.
• Studi di recitazione alla scuola Bracco, compagni di corso Claudio Santamaria e Kim Rossi Stuart. «È stata una scoperta bellissima capire che facevo ridere: è un dono, ma poi devi puntare sui testi. Io ho debuttato a Macao, e mi è servito tantissimo, ho imparato a scrivere».
• Primo grande successo con Mai dire gol (strepitose le imitazioni del ministro Moratti e di Daria Bignardi), lanciata dalla Gialappa’s Band: «Amo lavorare in gruppo, ridi, litighi, ti confronti, io devo sentirmi tra amici». Mattatrice di Libero, con Gianni Morandi nel varietà del sabato sera di Raiuno, considerata l’erede di Alighiero Noschese, ha per modelli «la Vitti, Franca Valeri, Bice Valori, attrici che possono farti ridere e piangere nello stesso tempo. È così liberatorio ridere con le lacrime agli occhi».
• Tra le sue esperienze, il Festival di Sanremo 2004 (direzione artistica di Tony Renis) affiancata da Simona Ventura, Gene Gnocchi e Maurizio Crozza. Compenso «fra 25mila e 30mila euro a serata» (Stefania Berbenni) [Pan 11/3/2004].
• Dizione perfetta. Sua una «sensazionale interpretazione di Orgoglio e pregiudizio della Austen» in un audiolibro Emons (Lauretta Colonnelli) [Cds 17/10/2011]. Ma ha prestato la voce anche alla madre ne Il piccolo principe (Mark Osborne 2015), alla spia Holley Shiftwell nel cartoon Cars 2 (Disney Pixar, con Sabrina Ferilli e Alessandro Siani, 2011) e a Margalo (Stuart Little 2, 2002).
• Nel 2012 ha condotto Zelig con Claudio Bisio: «Lei stessa dice di non essere una conduttrice ma un’attrice. Non so cosa farà in futuro. Per ora è una scommessa vinta» (a Chiara Maffioletti) [Cds 11/03/2011].
• Alle polemiche sul suo cachet per Zelig (65mila euro a puntata) ha risposto: «La cifra è la valutazione che hanno fatto di me per questa trasmissione e io ho accettato: evidentemente per loro valgo tanto» [corriere.it 5/1/2011].
• Luciana Littizzetto, sua grande fan: «Paga le tasse, fa bene» (a Silvia Fumarola) [Rep 7/1/2010].
• Studia e riproduce maschere femminili note e meno note, da Franca Leosini, icona tv di Storie maledette, a Sarah Palin, volto della politica Usa. Inventa il tormentone «tutto in -are» per l’imitazione della Santanché. Non imita uomini.
• «Attrice comica, cantante, imitatrice, conduttrice, entertainer, cabarettista, ma anche attrice drammatica, teatrale, amante della ricerca e della sperimentazione, la giovane stella romana non ha però “scelto di non scegliere”, piuttosto ha scientificamente praticato la sottile arte dell’ubiquità creativa, scegliendo con sistematicità quello che era meglio per lei, quello che le piaceva, che le si adattava, quello che le avrebbe dato modo, com’è stato, di dimostrare le sue doti e di darle successo e soddisfazione» (Ernesto Assante).
• «Il successo grosso, quello televisivo per intenderci, può essere una prigione o una grande libertà. È una prigione se diventa un valore in sé e allora ti tocca inseguire tutta la vita. È una libertà se puoi usarlo per fare altro. Per esempio portare un pezzo di pubblico televisivo a teatro o al cinema a vedere storie non banali».
• «Ha un buon orecchio ma quando balla è rigida, “come un ciocco”» (Alessandro Penna) [Ogg 15/12/2010].
• Stima moltissimo Fiorello. I suoi miti sono Totò e Anna Magnani «nella parte dei due sfigatoni di Risate di gioia di Monicelli. Umorismo amaro d’alta classe».
• Molto amica di Laura Pausini, si sono conosciute così: «Io ho chiamato mia figlia Laura e Laura, la Pausini intendo, che anche lei aveva partorito quasi il mio stesso giorno, aveva chiamato sua figlia Paola. Grazie a questa cosa davvero curiosa e grazie a una comune amica, Giorgia (la cantante – ndr), ci siamo messe in contatto ed è nata la nostra intesa» (Emanuela Fraccapani) [Gia 16/4/2016].
• Sposata col regista Riccardo Milani, si sono conosciuti nel 2002 sul set del film Il posto dell’anima. Matrimonio nell’ottobre 2011 in Campidoglio, poi ricevimento in un locale del quartiere Testaccio. La coppia ha una figlia, Laura, nata il 24 gennaio 2013.