17 novembre 1986
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I socialisti contro Grillo («reazione spropositata»)
• Non si placano le polemiche per il monologo del comico Beppe Grillo nella puntata del varietà Fantastico 7 di sabato (15 novembre 1986), concluso con una barzelletta sul Psi (se i cinesi son tutti socialisti, a chi rubano?). L’ex ministro Adolfo Sarti parla di battuta «ignobile, e al di là del lecito». Il presidente della Rai, Enrico Manca (socialista), chiede al direttore generale Biagio Agnes (democristiano) una relazione «che contenga tutti gli elementi informativi utili al fine di sottoporre alla valutazione del consiglio di amministrazione la questione del confine esistente, in particolare nell’ambito del servizio pubblico, tra il diritto pieno e inalienabile alla satira politica e di costume ed espressioni che suonino offesa generica e indiscriminata nei confronti di tutti quei cittadini che si riconoscono in una determinata idealità culturale e politica». Grillo parla di reazione spropositata: «Non supponevo di poter scatenare un pasticcio di queste proporzioni con una mia battuta. Mi trovo di fronte a una reazione talmente spropositata che qualsiasi mia azione, a questo punto, diventa insignificante. Ho fatto dell’ironia sui socialisti, così come in passato l’ho fatta su tutti i partiti politici. Si poteva riderne o non riderne: questo è tutto. Invece pare che sia stata presa come un insulto rivolto a ogni singolo esponente del partito socialista, proprio come se io pensassi veramente che tutti i socialisti, iscritti i simpatizzanti, siano dei ladri. Sono senza parole. Ribadisco la mia buona fede ma rimango senza parole». [Sta. 17/11/1986]