3 novembre 1927
Revocato lo scudetto del Torino
• Leandro Arpinati, presidente della F.I.G.C, comunica la revoca dello scudetto vinto nel 1927 dal Torino: secondo l’accusa un giocatore juventino il cui nome non è ancora stato reso noto si sarebbe venduto il derby del 5 giugno 1927 (2-1 per i granata, gol di Balacics e Libonatti dopo l’iniziale vantaggio bianconero di Vojak I), decisive le confessioni del dirigente granata dott. Nani (che ha però detto di aver agito in proprio, non su mandato della società) e di uno studente d’ingegneria siciliano, Francesco Gaudioso, che avrebbe fatto da mediatore. La Juventus diffonde un comunicato: «Il F. C. Juventus, profondamente offeso dalla comprovata inaudita corruzione perpetrata ai suoi danni esprime la sua ardente gratitudine all’onorevole Leandro Arpinati e all’onorevole Direttorio Federale, invocandone l’altissimo ausilio per l’efficace continuazione delle indagini che auspica condotte fino all’accertamento di tutte le responsabilità. Per l’opera di corruzione e per i colpevoli il F. C. Juventus, fiero del suo trentennale nome immacolato, forte della sua condotta sempre inflessibilmente leale, ha una sola parola di disprezzo». [Sta. 4/11/1927; Brera 1975]