19 maggio 1974
Il neofascista Ferrari ucciso dalla bomba che portava
• Alle tre del mattino a Brescia, «in piazza del Mercato, salta per aria Silvio Ferrari, ventenne, neofascista. Era fermo sulla sua Vespa 125, con il cambio in folle e i piedi a terra. Alticcio, di ritorno da una festa in una villa sul lago di Garda dove aveva bevuto un po’, Silvio stava manipolando una bomba ad alto potenziale che teneva tra le gambe, sul suo sooter. Per un caso o per un errore o per una maligna intenzione degli stessi camerati che gli avevano affidato l’ordigno, la bomba scoppia. Il corpo è dilaniato, lanciato verso l’alto. Intatti solo i piedi, protetti a terra dalla base metallica della Vespa». [Barbacetto 2009]