31 maggio 1974
Tags : Stragi italiane
I magistrati: «Abbiamo dati concreti»
• Tre giorni dopo la strage di piazza della Loggia, i magistrati bresciani ostentano un certo ottimismo. «L’arresto del D’Intino in provincia di Rieti rappresenta un passo importante nell’inchiesta sulla strage di piazza della Loggia; potrebbe risultare anche decisivo. Si hanno infatti fondati motivi per ritenere che il D’Intino si trovasse proprio a Brescia il giorno della strage. Il tritolo trovato nel campo paramilitare forse è lo stesso usato per l’attentato e potrebbe essere anche la stessa banda. Abbiamo in proposito indicazioni che stiamo controllando. Quelle che ieri erano soltanto congetture quest’oggi sono dati concreti» (il sostituto procuratore Lisciotto alla stampa). L’identikit di un individuo intravisto in piazza della Loggia farebbe poi pensare a Giovanni Esposti, il giovane ucciso nel conflitto a fuoco di ieri con i carabinieri. [Sta. 1/6/1974]