30 maggio 1974
Tags : Stragi italiane
Scontro con i carabinieri, ucciso un neofascista
Pian del Rascino (Rieti) - All’alba i carabinieri circondano il piccolo campo paramilitare di un gruppo di estremisti di destra (sono fuggiti dal Nord dopo la retata del 9 maggio in cui è stato arrestato il loro capo, Carlo Fumagalli). In tenda stanno dormendo Giancarlo Esposti (già condanato per attentati organizzati a Milano nel 1972 dalle Squadre di azione Mussolini), Alessandro Danieletti e Alessandro D’Intino. Hanno un arsenale di armi e materiale esplosivo. Esposti esce dalla tenda e spara. Ferisce due carabinieri, poi viene ucciso. In tasca gli trovano due foto tessera identiche. D’Intino, interrogato, dice che il giovane fotografato si chiama Cesare Ferri. Si pensa subito che il gruppo abbia qualche collegamento con la strage di Brescia. (Il giorno dopo viene arrestato anche Salvatore Vivirito, che all’arrivo dei carabinieri era riuscito a fuggire).