28 maggio 1974
Tags : Stragi italiane
Gli idranti cancellano i reperti dell’esplosione
• Sul luogo dell’attentato resta il servizio d’ordine sindacale e altri volontari. Nessuno pensa di opporsi quando, poco prima delle 13, i vigili del fuoco chiamati dal funzionario di polizia Aniello Diamare lavano la piazza con i getti ad alta pressione delle pompe. “Perché la scena era apocalittica, non sostenibile, rispondono i responsabili dell’ordine pubblico. Ma quell’acqua ha cancellato ogni indizio, che invece andava cercato e analizzato con la massima attenzione. Possibile che le indagini siano cominciate con un errore tanto grossolano? Ciò che si è potuto subito stabilire sull’attentato è che l’ordigno era composto da circa sette etti di esplosivo da cava, con aggiunta di anfo (un additivo per esplosivi) a base di nitrato d’ammonio. E che era stato collocato in un cestino per l’immondizia. Niente di più”. [Barbacetto 2009]