16 aprile 2000
Tags : Bossi e la Lega
Trionfo Cdl al Nord (amministrative), Bossi: «Siamo determinanti»
• La neonata Casa delle Libertà conquista nelle elezioni amministrative otto regioni su quindici, strappando al centrosinistra il Lazio (vittoria di Francesco Storace), l’Abruzzo (Giovanni Pace), la Calabria (Giuseppe Chiaravalloti) e la Liguria (Sandro Biasotti), che con Lombardia (Roberto Formigoni), Veneto (Giancarlo Galan), Piemonte (Enzo Ghigo), completa il “cappotto” al Nord (ottavo successo quello di Raffaele Fitto in Puglia). Umberto Bossi, leader leghista, esulta ed attacca il presidente del Consiglio: «In effetti siamo determinanti ovunque. Se ci fossimo presentati da soli avrebbe vinto il centrosinistra. Invece D’Alema, il traditore D’Alema, deve preparare la valigia. Il Nord, il grande Nord della piccola e media impresa, è ricompattato nel segno del federalismo e della devoluzione. Era una partita a tre fra me, Berlusconi e D’Alema. Mi pare che ne esca con le ossa rotte D’Alema il quale sconta una colpa grave. Il suo governo non ha fatto un cavolo ed è stato ripagato. L’effetto domino sarà devastante per lui. Questo risultato proiettato sulle politiche significa che la federazione Lega-Polo ha la maggioranza in Parlamento. Abbiamo azzeccato la mossa. Quando decisi di firmare la pace con Silvio Berlusconi ritenevo che il bersaglio fosse raggiungibile. Il bersaglio lo abbiamo raggiunto. E non è finita. Adesso dobbiamo prepararci alle politiche per sfrattare D’Alema e il suo inutile governicchio. Dobbiamo progettare costituzionalmente il nuovo Stato. Dobbiamo preparare i referendum propositivi regionali per ottenere la devoluzione in materia di sanità, scuola, polizia locale. E dobbiamo pensare a un Coordinamento delle Regioni del Nord che faccia gli interessi del Nord in Europa. La società del Nord rifiuta tenacemente il centralismo. Punisce chi tratta i federalisti come delinquenti. Punisce chi non si ficca in testa che è necessaria una legge severa sull’immigrazione clandestina e distribuisce certificati falsi di razzismo agli avversari. Volta le spalle a chi dopo Marx sposa Pannella e la Bonino. D’Alema ha tradito il partito dei lavoratori e si è iscritto al partito dello spinello». [Fabio Cavalera, Cds 17/4/2000]