31 ottobre 2002
Tags : Cronologia dei terremoti dal 1861
Il terremoto di San Giuliano
• Morti: 30. Feriti: un centinaio. Senzatetto: più di 5.500. Siti colpiti: 38. Scala Richter: 5,4. Scala Mercalli: VIII-IX.
• Alle 11.32 un terremoto dell’VIII grado della scala Mercalli fa tremare il Molise. L’epicentro è tra Campobasso, Larino e l’Appennino Dauno, in provincia di Foggia. La zona più colpita è quella attorno San Giuliano di Puglia, uno dei 136 comuni della regione, a 60 km da Campobasso, 1.210 abitanti. Qui, crolla un edificio, l’istituto Francesco Jovine. Sotto le macerie restano intrappolati 56 bambini, 4 maestre e 2 bidelle. Il bilancio definitivo delle vittime: 27 bambini e una maestra, oltre a 36 feriti, molti dei quali con lesioni permanenti (il 27esimo bambino è morto il 2 dicembre al Bambin Gesù di Roma ). Altre due persone muoiono sotto il crollo delle proprie abitazioni. [Lastoriasiamonoi.it]
• Al numero 5 di via Giovanni XXIII, alla scuola Francesco Jovine, si scava tra le macerie, anche a mani nude, nella speranza di trovare qualche bambino vivo. I genitori degli alunni aspettano con ansia notizie dei loro figli. Alcuni si disperano, altri sono pietrificati dal dolore.
• Vincenzo Cercè, 8 anni, viene salvato. Indossa la maglia azzurra di Del Piero, la numero 10. Alle 11.33 di questa mattina stava seguendo la lezione di geografia della maestra Carmela Ciniglio. Poi a un tratto ha sentito «bum» e ha chiuso gli occhi. Quando li ha riaperti, la maestra, i compagni di classe, la scuola non c’erano più: «Io gridavo “Luana, Michela, Simone”, i miei compagni di classe, “Aiuto, aiuto”, ma nessuno mi rispondeva. Avevo la bocca piena di polvere, stavo sotto a un banco, il banco mi aveva salvato. Così a un certo punto mi è venuto da piangere, ma poi mi sono fatto coraggio e ho pensato a Gocu (protagonista del cartone animato Dragon Ball, ndr), il mio eroe preferito in televisione e mi sono messo a strisciare per terra come fanno i marines». [Fabrizio Caccia, Cds 1/11/2002]
• Giuliana, 10 anni, della quinta A, anche lei salva: «Ho cercato di spostare delle pietre per liberare gli altri ragazzi, Antonella, Sebastiano, Antonio ma non ci riuscivo, i sassi erano troppo pesanti. Finché molto tempo dopo ho visto aprirsi un buco nel muro e spuntare uno con una tuta arancione, forse un dottore, non lo so, che mi ha preso in braccio e senza dirmi niente mi ha portato via». [Fabrizio Caccia, Cds 1/11/2002]
• Sempre a San Giuliano di Puglia sono crollati vari edifici: travolte dal crollo delle rispettive abitazioni, hanno perso la vita due donne.
• A Bonefro, 2.000 abitanti, le suore stanno caricando sul camion i viveri della casa di riposo Letizia: «Abbiamo già trasferito 42 anziani, ma adesso dobbiamo pensare alla cena». Le chiese di Santa Maria delle Rose e di San Nicola sono lesionate, come tante abitazioni. Per strada la gente va in giro con coperte sulle spalle e si prepara a passare la notte all’addiaccio. A Santa Croce, 2.500 anime si preparano a dormire per strada: «Per questa notte dovremo dormire in macchina. Siamo tre famiglie, ci sono i bambini, nelle nostre case non si può stare, nei muri ci sono crepe così, le scale stanno per crollare. Ci hanno detto che mettevano le tende al campo sportivo, ma adesso lo usano per gli elicotteri», dice Donata Rocchini, 60 anni, con un velo nero che le incornicia la faccia. A Montelungo, almeno il 70 per cento delle case è lesionato. [Lazzaro Claudio, Cds 1/11/2002]
• Alle 16.15 ancora si scava. Da sotto le macerie della scuola si sentono i lamenti e il pianto dei bambini, ma anche la voce di una maestra, Rosalba Muciaccia, 40 anni. Rosalba tiene stretti attorno a sé, accovacciati sotto i banchi, i suoi nove alunni: «Siamo qui, ci sentite? Ecco, noi stiamo tutti bene, vero bambini? Solo che siamo qui al buio da un po’ troppo tempo. È vero che tra un po’ venite a prenderci?». Sono lì sotto, incastrati tra il cemento armato del tetto e del solaio, e i banchi, la cattedra, la lavagna. Da sopra, le rispondono che stanno per arrivare, la rassicurano. Ma intanto il tempo passa, cala la sera e raggiungere Rosalba e la sua classe sembra sempre più difficile. E poi da sotto hanno smesso di parlare. Alle 8 di sera i soccorritori riescono ad aprire un varco che porta alla quarta elementare di Rosalba Muciaccia. I bimbi che vengono issati attraverso un canale aperto verticalmente sono uno, due, tre, quattro... nove. Tutti vivi. Alle 22 anche Rosalba viene portata in salvo. [Vulpio Carlo, Cds 1/11/2002]
• Tra i bimbi morti della prima elementare ci sono i cuginetti Iacurto, Luca e Paolo, che giocavano sempre con Tigro e Winnie the Pooh, Maria Colantuono, che cercava sempre la Barbie, Morena Morelli, che adorava scrivere («io non voglio andare a casa, io voglio restare alzata a scuola e scrivere fino a mezzanotte!»), le due Valentine, Picanza e Ianiri, che adoravano la favole, Antonella Borrelli, «tanto più sveglia dei sei anni che aveva», Michela Bonagurio, che la mattina aveva riempito la mamma di baci, e Raffaele Picanza a cui piaceva andare molto a scuola. Tra gli altri invece ci sono Gianni Nardelli, 9anni, Maria di Renzo, 7anni, Giovanna Nardelli, 10 anni, Antonio Astore, Melisa De Lisio, Sergio Di Cera, Antonio Di Renzo, Maria Di Renzo, Lorenzo Francario, Domenico Lafratta, Luigi Occhionero, Luigi Petacciato, Maria Celeste Picanza, Gianmaria Riggio, Luca Riggio, Giovanna Ritucci, Costanza Serrecchia, Martina Vassalli. Anche maestra Carmela Ciniglio, 40 anni, ha perso la vita sotto le macerie. Era sposata, un figlio di 17 anni. [Cds 31/11/2001; TgCom]
• La Prefettura di Campobasso fa sapere che dei 61 feriti, prevalentemente politraumatizzati, 39 sono stati ricoverati nell’ospedale di Larino, 22 in quello di Termoli. Due dei sopravvissuti, un bambino e una bambina, sono stati trasferiti nella notte a Roma e ricoverati nell’ospedale Bambin Gesù. In un primo momento erano stati portati all’ospedale di Termini Imerese, dove era stato loro diagnosticato uno schiacciamento e possibili lesioni interne. Al Policlinico di Bari due bambini, ricoverati nel reparto rianimazione, sarebbero in gravi condizioni. Uno è stato sottoposto ad intervento chirurgico ed ora è sotto ventilazione artificiale; per l’altro invece si parla ancora di condizioni instabili. Per entrambi la prognosi è riservata. [Cds 31/11/2001]
• Alla sera gli uomini della Protezione civile hanno distribuito acqua e pasti caldi a chi, fuori della scuola Francesco Jovine, piangeva e sperava. [Rep. 31/11/2001]
• Le scosse: la più devastante è segnalata alle 11.32 e si avverte in buona parte del Centro-Sud e persino in Croazia. L’epicentro è a Casacalenda, Larino, Bonefro, Montorio nei Frentani e Montelongo, tutti in provincia di Campobasso. Una seconda scossa forte viene avvertita alle 12.56. È di magnitudo 3.2 Richter (quarto grado Mercalli) e ha lo stesso epicentro della precedente. Ne seguiranno un’altra forte alle 14.03 (3.7 Richter, 5 Mercalli) e una di intensità simile alle 17.56 (3.6 Richter, 4-5 Mercalli). E alle 22.33 un’altra del quarto grado Mercalli. In tutto 35 scosse.