15 ottobre 1996
Tags : Cronologia dei terremoti dal 1861
Il terremoto di Reggio Emilia
• Morti: nessuno (2 vittime d’infarto). Scala Richter: 5,4. Scala Mercalli: VII Mercalli.
• Alle ore 11.56 un terremoto colpisce l’Emilia. Epicentro: la zona compresa fra Bagnolo, Correggio e Novellara. Il sisma è durato circa un minuto. Due vittime di infarto, centinaia di feriti, oltre 300 sfollati. Chiusa per oltre due ore la linea ferroviaria Bologna-Firenze. Reggio Emilia la zona più disastrata. Correggio: ospedale inagibile. Crolli e danni in tutta l’Italia settentrionale. Colpite Emilia, Lombardia, Liguria, Veneto. Evacuate scuole, uffici pubblici ed edifici. [Cds 16/10/1996]
• Mario Tozzi, geologo all’Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria del Cnr: «Nell’Ipercoop di Reggio Emilia caddero al suolo decine di apparecchi televisivi nuovi di zecca frantumandosi in mille pezzi. La terra tremò per 55 secondi proprio nella stessa zona dei “terremoti carbonari” del 1831 e 1832». [Rep. 28/1]
• L’epicentro si trova nella zona di Novellara, comune di 11.500 abitanti, distante 25 km da Reggio Emilia. Scatta l’allarme della Protezione civile. Comincia l’evacuazione delle case. Marisa Fumagalli sul Cds: «Persino le suore di un convento di Carpi, pur volendo resistere in preghiera alla furia del sisma, sono costrette a lasciare il vecchio edificio lesionato. I sindaci raggiungono i loro municipi. Che, subito, si trasformano in centrali operative: partono gli ordini di evacuazione di scuole e condomini, si individuano le sistemazioni per le famiglie sfollate. E si cominciano a quantificare i danni. Sergio Calzari, primo cittadino di Novellara, era al suo posto durante il terremoto. La scossa, infatti, l’ha raggiunto in ufficio, ubicato nell’ala non ancora restaurata del complesso monumentale costruito dai Gonzaga. Il sindaco riceve i cronisti e sgrana il rosario dei guai: i feriti, a causa dei calcinacci venuti giù dai palazzi del centro storico che hanno perso pezzi di cornicione; le chiese rovinate; le case lesionate; il numero degli sfollati: 25 da alloggiare finché non sarà finita l’emergenza». [Marisa Fumagalli, Cds 16/10/1996]
• A Correggio, il centro storico è distrutto: crolli di cornicioni, comignoli, buchi nei mezzanini degli appartamenti. La chiesa di San Quirino, il municipio, gli edifici scolastici sono stati gravemente danneggiati. Gli sfollati sono 80; il comune ha allestito per loro un dormitorio nel Palasport. Anche l’ospedale desta non poche preoccupazioni. Il reparto di ortopedia uomini è inagibile. [Marisa Fumagalli, Cds 16/10/1996]
• Da Roma il presidente del Consiglio Romano Prodi segue con attenzione il dramma che ha colpito la sua terra. [Marisa Fumagalli, Cds 16/10/1996]