Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1984  aprile 29 Domenica calendario

Terremoto di Gubbio

• Morti: nessuno. Edifici da ricostruire: 243. Edifici lesionati: 10.587. Scala Richter: 5,2.

• Alle 7.03 un terremoto colpisce la zona tra Gubbio, Perugia e Assisi. A Gubbio vari crolli parziali in edifici pubblici e di culto. Diversi feriti. Il sisma ha lesionato 10.587 edifici, di cui 243 giudicati danneggiati in modo irreparabile.

• «La strada statale 298 si inerpica e si contorce verso Gubbio, sotto un cielo gonfio di pioggia e una brina gelida. È un itinerario del dolore che attraversa paesini, borghi, frazioni deturpati dal terremoto. Ecco Belvedere: il muro di una casa spaccato in due, un’altra casa scoperchiata, due vigili del fuoco ritti sulla scala per cercare di rattoppare alcune tegole. Miracolosamente intatta, sul ciglio della carreggiata, una bacheca di vetro che custodisce la statuetta di un santo. Ecco Scritto: una decina di case, ora tutte inabitabili. Dentro cinque roulottes e una grande tenda da campo militare c’è la sua gente: infreddolita, spaventata, rapinata. Ecco San Cipriano: una vecchia donna che piange, un maresciallo dei carabinieri che porta di roulotte in roulotte una parola di conforto. Più in là, nelle campagne lo stesso dolore, lo stesso sgomento (...)». [Leggi qui tutto l’articolo di Franco Recanatesi] [Franco Recanatesi, Rep. 1/5/1984]

• Lamberto Sposini su Repubblica: «Nonostante le scosse si siano praticamente fermate e sia costante il ritorno alla normalità, il numero dei senzatetto è salito oggi a 6.081. Le ordinanze di sgombero sono diventate 1.600, i sopralluoghi tecnici 3.742. Le roulotte arrivate sono 1.067 e altre 130 sono in arrivo. Tremila senza tetto sono soltanto nel comune di Gubbio e 1.340 in quello di Perugia. La gente cerca di tirare avanti. Nelle campagne, diversi agricoltori vanno con il trattore a rimorchiarsi da soli la roulotte fino al casolare semidiroccato. (...) I danni in agricoltura sono forse più ingenti di quelli subiti dal patrimonio artistico, pure molto consistenti, gli edifici artistici danneggiati dal sisma sono almeno 140, e per restaurarli ci vorranno 50-60 miliardi di lire. Sono arrivate anche le prime critiche all’organizzazione dei soccorsi. Il presidente della giunta regionale, Germano Marri, ha ricordato l’impegno di tutti e in particolare di Zamberletti, e il comportamento esemplare delle popolazioni, ma ha aggiunto: “Abbiamo dovuto riscontrare ancora una volta carenze organizzative e inefficienze per cui roulotte e tende sono giunte con grave ritardo. D’altra parte manca a tutt’oggi la legge per la protezione civile che ha subito rinvii per i contrasti di competenza tra i ministeri”». [Lamberto Sposini, Rep. 4/5/1984]