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 1917  aprile 26 Giovedì calendario

Il terremoto di Umbria e Toscana

• Morti: 30-40. Feriti: decine. Scala Richter: 5,8. Scala Mercalli: IX.   

• Alle 11.35 una scossa di terremoto della durata di pochi secondi fa tremare tutta la l’alta valle del Tevere: «Un urlo promiscuo di tutti gli elementi sconvolti, un sussulto un ondulamento un sovvertimento che tutti inebetì, tutti sconvolse. I tetti, le pareti, le case cadono, rovinano, si sfasciano. La polvere, la caligine, la nebbia si addensano, il sole si oscura, il cielo diventa nero, l’aria non è respirabile; la morte si sente vicina, potente, dominatrice di persone e di cose…» (priore E. Fattorini di Citerna). [A. Ascani, Citerna, Ipsia, Città di Castello 1967] L’epicentro del sisma è nella valle del Cerfone, tra Citerna e Monterchi, entrambi i paesi sono distrutti: «Il boato orribile, il cielo fattosi oscuro, l’aria diventata irrespirabile, le nubi di gas giallastro sprigionatesi dalla terra che si apriva e si richiudeva lungo la linea del Cerfone, il polverone accecante, le urla strazianti, la torre e il campanile che ondulavano come canne mosse dal vento, tetti e muri che crollavano spaventosamente». [B. Giorni, Monterchi, Tipografia Tappini, Città di Castello 1977]   

• A Montecchi si contano 23 morti e 35 feriti, tra cui alcuni allievi della scuola elementare; diverse persone muoiono a causa del ritardo dei soccorsi. A Sansepolcro il Genio Civile calcola in 900 le famiglie danneggiate dal terremoto. A Città di Castello le spese per i lavori di restauro degli edifici comunali ammontano a  L. 25.414 per le scuole urbane e rurali, a L. 13.391 per gli stabili di uso pubblico e a L. 30.443 per altri beni patrimoniali. [Leggi qui tutto l’articolo di Alvaro Tacchini] [storiatifernate.it/]