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 2000  marzo 18 Sabato calendario

Tris di Zabel a Sanremo

• Il tedesco Erik Zabel vince la sua terza Milano-Sanremo (nel ’97 e ’98 gli altri due successi) agganciando nella classifica di tutti i tempi Fausto Coppi (’46, ’48, ’49) e Roger De Vlaeminck (’73, ’78, ’79), preceduto solo da Gino Bartali (quattro successi tra il ’39 e il ’50), Costante Girardengo (sei, ’18-’28), Eddy Merckx (7, ’66-’76). Marco Pantani fuorigioco da quando è stato cacciato da un Giro d’Italia ormai vinto, Michele Bartoli frenato da problemi a un ginocchio, Mario Cipollini che sembra incapace di restare attaccato ai primi nelle salite decisive, alla partenza gli appassionati italiani hanno poche speranze (forse Mirko Celestino, vincitore dell’ultimo Giro di Lombardia, un ligure nato ad Albenga il 19 marzo ’74, il giorno dopo il successo sanremese dell’iridato Felice Gimondi). Il primo ad andare in fuga è il neoprofessionista Michele Gobbi, che accumula un vantaggio fino a 30’02” e passa sulla vetta del Turchino 22’10” prima del gruppo. A Noli il fuggitivo ha un vantaggio di 8’39” su Andrea Tafi (primo al Lombardia del ’96 e alla Parigi-Roubaix del ’99) e lo spagnolo Horrillo, che a Loano sono ripresi dal gruppo in forte rimonta. A Ceriale, dopo 175 km di fuga, Gobbi è saltato da un quartetto con Skibby, Hunter, Kroon e Voskamp, ad Alassio (60 km all’arrivo) il plotone accusa un ritardo di 2’31”. Vantaggio di 1’52” in cima al Berta, sulla Cipressa Hunter stacca i compagni di fuga, ma prima della vetta è superato da Bartoli e Dominguez, che scollinano con un vantaggio di 18”. Sul Poggio, mentre Cipollini si stacca rinunciando ancora una volta alla speranza di partecipare alla volata finale, il gruppo riprende i due battistrada. In discesa prova l’azione solitaria Paolo Bettini, ma gli uomini della Telekom chiudono il buco e portano allo sprint il capitano Zabel che sul traguardo precede Fabio Baldato e lo spagnolo Oscar Freire. [Delfino-De Marco-Pietrucci 2009]