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 1986  marzo 15 Sabato calendario

La Sanremo all’irlandese Kelly

• Séan Kelly, già vincitore di due Giri di Lombardia (’83, ’85), una Liegi-Bastogne-Liegi (’84), una Parigi-Roubaix (’84), cinque Parigi-Nizza (’82-’86), si impone nella Milano-Sanremo, primo irlandese a riuscire nell’impresa. Traguardo che per motivi di circolazione torna in Corso Cavallotti (mancava dal ’48), cioè un chilometro più vicino alla fine della discesa del Poggio, alla partenza gli esperti giudicano improbabile una volatona finale. Al via (9.18) manca il febbricitante Moreno Argentin (nell’85 ha vinto la Liegi-Bastogne-Liegi e la medaglia di bronzo al mondiale), a Tortona vanno in fuga Kemp e Delle Case, sui quali si riportano Cavallo, Andersson e Nilsson: vantaggio che sale fino a 9’11”, i cinque transitano sulla vetta del Turchino 6’47” prima del gruppo. Vantaggio sceso a 5’21” ad Alassio, a 2’45” sul Capo Cervo, sul Berta restano soli al comando Andersson e Cavallo, seguiti da un quintetto composto da Bauer, Madiot, Wijnands, Petito e Rooks che prima della Cipressa li scavalca. Giunta la notizia del ritiro del francese Bernard Hinault (nell’85 ha rifatto l’accoppiata Giro e Tour), i big cominciano a tenere d’occhio il suo più importante compagno di squadra, lo statunitense Greg Lemond (campione del mondo dell’83). Quintetto di testa ripreso prima del Poggio, un’accelerata del canadese Steve Bauer (altro uomo de La Vie Claire, la squadra di Hinault e Lemond) spezza il plotone, Francesco Moser e Giuseppe Saronni restano intrappolati nelle retrovie. A metà salita scatta Mario Beccia (vincitore del Giro di Svizzera dell’80 e della Freccia Vallone dell’82), che però in una curva si trova davanti dei fotografi, è costretto a rallentare e viene raggiunto da Lemond e Kelly. I tre si giocano la vittoria allo sprint, con l’irlandese che precede facilmente lo statunitense e l’italiano, Saronni finisce quarto vincendo «la volata degli stupidi» (parole sue), staccato di 23”. [Delfino-De Marco-Pietrucci 2009]