Rassegna, 3 marzo 2012
L’eredità di Dalla e il testamento che non c’è
• Lucio Dalla non ha lasciato un testamento ufficiale, non ha parenti stretti. Solo lontani cugini. Ora ci si chiede a chi andrà l’eredità e a quanto ammonta. Scrive Galli (Cds): «Andiamo per ordine partendo ovviamente da Bologna, città natale, e da via Massimo d’Azeglio. Al civico 15 Dalla possedeva come unico proprietario un seminterrato, e il primo, secondo, terzo, quarto piano. La casa di Lucio Dalla. Una casa-museo. Quasi tremila metri quadrati di superficie e di creazione, di vita, di magia. Gli artisti presenti, amatissimi, sono Aspertini, Berruti, Kounellis, Paladino. Quadri. Sculture. Statue. Installazioni. Forse avrebbe ospitato, la casa-museo, la sede della Fondazione Lucio Dalla. Ci lavorava da un pezzo, con D’Andrea, Sconocchia e Alemanno. (…) A frugare nelle banche dati catastali troviamo la proprietà di 3 fabbricati e 6 terreni in provincia di Catania, di 3 fabbricati e altrettanti terreni dalle parti di Foggia (con villa e studio di registrazione alle isole Tremiti), di un terreno in Abruzzo. Interrogando la Camera di commercio Lucio Dalla è il consigliere della società Assistime spa e socio unico-presidente del consiglio d’amministrazione della Pressing Line srl. La Assistime si occupa dell’edizione di registrazioni sonore mentre la Pressing Line è attiva nella concessione dei diritti d’autore. Entrambe le società fatturano bene e non hanno passivi oppure pagamenti scoperti».