Rassegna, 3 marzo 2012
I vescovi: sì alla cremazione, ma senza disperdere le ceneri
• La Cei ha presentato ieri la seconda edizione italiana del Libro delle esequie che sancisce un sì condizionato alla pratica di cremare i defunti: le ceneri, per la Chiesa, non devono essere disperse in mare o altrove in natura né conservate in casa o in giardino o comunque «in luoghi diversi dal cimitero». La dispersione «solleva non poche perplessità sulla sua piena coerenza con la fede cristiana, soprattutto quando sottintende concezioni panteistiche o naturalistiche». Il testo approvato dai vescovi sarà obbligatorio a partire dal 2 novembre di quest’anno. Rispetto all’edizione del 1974, è stato cancellato il capitolo Esequie nella casa del defunto perché «i vescovi hanno ritenuto questa possibilità estranea alla consuetudine italiana» e a rischio di «privatizzazione» del rito. [Vecchi, Cds]
• In Italia la cremazioni si effettua nel 10% dei casi. [Vecchi, Cds]