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 2012  marzo 03 Sabato calendario

Firmato il nuovo patto europeo. Multe anti-deficit

• Nel vertice dei 27 capi di Stato e di governo dell’Ue di ieri solo Regno Unito e Repubblica Ceca non hanno firmato il Trattato detto fiscal compact, che impone maggiore rigore nelle politiche di bilancio. I 25 sottoscrittori a Bruxelles si sono impegnati al pareggio annuale, da inserire nella Costituzione, con deficit entro lo 0,5% del Pil. I debiti eccessivi vanno portati verso il 60% del Pil in 20 anni, che per l’Italia significa il rischio di un lungo periodo con misure di austerità dagli effetti in genere recessivi. Gli sfondamenti del disavanzo fanno scattare sanzioni semi-automatiche.  Il premier Mario Monti ha espresso soddisfazione perché, dopo due anni di vertici sulla crisi, «si avvia un economic compact, un patto economico a beneficio dei cittadini». Angela Merkel ha avallato le maxi-elargizioni di prestiti a basso costo della Bce di Mario Draghi, pur ammonendo a non generare «una bolla di liquidità» perché la situazione resta «molto fragile» e «non siamo fuori dal tunnel». [Caizzi, Cds]

• Il premier spagnolo Mariano Rajoy, che deve fare i conti con una disoccupazione record sopra al 20%, ha fatto sapere di non voler rispettare il limite di deficit previsto nel 2012. [Caizzi, Cds]