Rassegna, 3 marzo 2012
I No Tav: non molleremo mai. La spaccatura nelle valli
• Mentre il governo si riuniva a Roma, No Tav si sono riuniti a Bussoleno. Il leader Alberto Perino ha detto con chiarezza: «Se volete andare avanti fateci arrestare tutti perché noi non molleremo mai». Scrive Giuzzi (Cds): «Ma il pericolo, per il fronte del No, adesso arriva dalla stessa Val di Susa. La settimana più lunga della valle ha messo in ginocchio i rifornimenti di farina e benzina. Le barricate sulle strade, gli scontri in autostrada, hanno paralizzato l’attività economica. Oltre 290 lavoratori della Sitaf, la società che gestisce l’Autofrejus, sono in cassa integrazione. Ora i sindaci dell’alta valle annunciano una marcia contro le violenze del movimento No Tav per il prossimo fine settimana. “Non possiamo più accettare in silenzio, stanno distruggendo l’economia e il turismo della Valle”, ripetono i sindaci ribelli. Martedì incontreranno il governatore Roberto Cota. La Valsusa che resiste, delle bandiere, delle barricate ha oscurato in questi anni il fronte silenzioso. Quello degli abitanti dell’alta valle, dove ci sono i cantieri di Chiomonte e la baita Clarea, simbolo della protesta».