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 2012  marzo 03 Sabato calendario

Monti: «La Tav si farà. Non permetteremo violenze»

• Al termine del vertice sulla Tav Mario Monti ha detto chiaramente che l’Alta Velocità Torino-Lione si farà e molto presto. Al summit d’emergenza erano presenti i ministri dello Sviluppo economico Corrado Passera e dell’Ambiente Corrado Clini, il commissario di governo per la Tav Mario Virano, insieme al ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri e della Giustizia Paola Severino. Lo scopo: riesaminare il progetto della Tav. Un riesame che ha portato alla conferma decisa del progetto e che il premier ha spiegato nei dettagli prima di dichiarare, con fermezza: «Il governo non consentirà forme di illegalità e contrasterà ogni forma di violenza». La Tav in Val di Susa si farà, ha detto Monti, per «rimanere agganciati all’Europa, in senso anche fisico»; per «evitare che in un continente alla deriva diventi sempre più difficile trovare posti di lavoro»; perché «genera benefici economici rilevanti e posti di lavoro»; perché «dimezzerà i tempi di percorrenza: da Torino a Chambery si passerà da 152 a 73 minuti, da Parigi a Milano da 7 a 4 ore». La Tav in Val di Susa si farà, perché «ci siamo posti tre interrogativi», ha detto il primo ministro. E ha spiegato quali: «C’è stato sufficiente ascolto delle popolazioni e si è tenuto conto di quell’ascolto? È giustificabile l’opera economicamente? È sostenibile dal punto di vista ambientale?».  Tutti e tre gli interrogativi hanno avuto ovviamente una risposta affermativa durante il vertice. Lo ha spiegato Monti: «L’Osservatorio sulla Torino-Lione dal dicembre del 2006 ha fatto 182 riunioni, audizioni, consultazioni e incontri con le popolazioni e per questo il progetto iniziale è stato profondamente e radicalmente modificato. È stata anche predisposta un’analisi approfondita costi-benefici che verrà resa pubblica prossimamente». Durante il vertice si è anche deciso che nella prossima riunione del Cipe verranno stanziati 20 milioni di euro di fondi di compensazione nell’ambito dell’intesa quadro con la regione Piemonte. [Arachi, Cds]