Rassegna, 2 marzo 2012
Passa al Senato il decreto liberalizzazioni. La protesta delle banche
• Il governo incassa la fiducia al Senato sul decreto liberalizzazioni con 237 sì, 33 no e due astenuti. Il testo passerà alla Camera il 19 marzo e sarà convertito in legge entro il 24. Sono rimaste invariate le 141 modifiche licenziate dalla Commissione Industria. Scoppia però l’ira delle banche per l’emendamento presentato dalla senatrice Fioroni del Pd, e approvato dalla commissione Industria nella notte tra martedì e mercoledì, che di fatto cancella tutte le commissioni bancarie sulle concessioni di linee di credito. Per protesta si è dimesso il vertice dell’Abi. [Conte, Rep] Giuseppe Mussari, presidente dell’Abi, è andato giù duro: «È una norma inaccettabile perché strozzerà le imprese, bloccherà le esportazioni che viaggiano sugli affidamenti, allontanerà le banche straniere e aprirà la via a innumerevoli cause perché anticostituzionale. Va bene la trasparenza, ma i prezzi amministrati no, i ricavi non possono essere vietati per legge. La norma è la goccia che ha fatto traboccare il vaso, la consideriamo come una sanzione, va riportata alla sua natura originaria, che prevede la nullità delle clausole per le banche che non applicano criteri di trasparenza». [Ardù, Rep]