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 2012  marzo 01 Giovedì calendario

Gli inizi da invasato del jazz

• Dalla studiò solo fino al primo liceo: «A scuola andavo male, preferivo andare in giro a suonare. A 17 anni ero già a Roma a fare musica». [Marina Cavallieri, Rep. 21/6/2001] I primi passi nel mondo della musica li mosse suonando dapprima la fisarmonica, quindi il clarinetto, suo grande amore musicale: «Quando cominciai a suonare non avrei mai pensato di fare il cantante. Ero come un invasato, il jazz mi aveva preso: suonare per me era sacro e quando mi accadde di trovarmi al fianco di Chet Baker o Bud Powell mi sembrò d’impazzire di gioia (…) Sono un trasgressivo. Vado a istinto, uso il clarinetto in modo anomalo, per suonarlo davvero bisogna saper fare i concerti in mi bemolle di Mozart». [Vittorio Franchini, Cds 16/6/2001]