Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2012  febbraio 28 Martedì calendario

La Costa Allegra alla deriva nell’Oceano Indiano. In mille a bordo

• Nuovi problemi per la Costa Crociere: un’altra sua nave, la Allegra,è alla deriva a 240 miglia dalle Seychelles dopo che un incendio ha messo fuori uso la sala motori. Non ci sono vittime e neanche feriti. A bordo le persone sono 1.049, 636 passeggeri e 413 membri dell’equipaggio. Gli italiani sono 212. La nave, partita dal Madagascar e diretta a Mahé, è al buio, non funziona il sistema di aerazione e quindi le cuccette sono inutilizzabili. A bordo della Allegra viaggiano anche sei fucilieri della Marina militare. [Sarzanini, Cds]

• Sull’emergenza della Costa Allegra scrive la Sarzanini (Cds): «L’allarme scatta alle 10.39 ora italiana, quando il comandante Nicolò Alba comunica all’unità di crisi della Compagnia che c’è stato un incendio. L’equipaggio è riuscito a domare le fiamme, ma il danno è grave: i motori sono spenti, il sistema che manda energia è in blackout. Si va avanti per qualche ora con quello di emergenza, ma l’autonomia non dura molto, le comunicazioni si interrompono all’improvviso. A Genova sono al lavoro Roberto Ferrarini, Manfred Ursprunger e Paolo Parodi, tutti e tre indagati per il naufragio della Concordia. Tocca ancora una volta a loro gestire le fasi di emergenza e attivare e una squadra di 14 tecnici che già questa mattina dovrebbero raggiungere Mahé e in elicottero arrivare a bordo. Mentre Costa si occupa della nave, il comando della Capitaneria italiana gestisce le operazioni di soccorso. Ci sono tre imbarcazioni commerciali e due pescherecci che possono avvicinarsi alla Allegra per fornire energia e così ripristinare il contatto con la terraferma, ma i tempi sono comunque lunghi. Il primo peschereccio francese l’ha affiancata intorno alle 23 con il compito di favorire le comunicazioni con l’Italia. Non ha però la capacità di trainarla fino alle Seychelles: a questo dovranno provvedere due rimorchiatori che la raggiungeranno oggi pomeriggio, poi ci vorranno almeno 48 ore per effettuare la traversata».