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 2012  febbraio 27 Lunedì calendario

Tutti i dubbi che hanno fatto sparire il fondo taglia-tasse

• Sul fondo taglia-tasse prima promesso e poi fatto sparire dal decreto fiscale, la Conte su Rep parla con Salvatore Tutino, fondatore del Cer (Centro Europa Ricerche) e grande esperto di fisco. Tutino spiega: «Il punto è: quanto vale o potrebbe valere il cosiddetto “tesoretto”? Nessuno può saperlo con certezza. Nel 2011 sono rientrati 11,5 miliardi. Ma siamo sicuri che sia tutto recupero d’imponibile? In quella cifra confluiscono i dati della riscossione di Equitalia per conto dell’Agenzia delle entrate, certo. Ma anche di Inps ed enti locali. In altre parole, ci sono i recuperi di multe e aiuti di Stato (le quote latte, ad esempio) e poi anche sanzioni ed interessi. Da qui nasce la prudenza nel creare un Fondo che pure aveva già predisposto la seconda manovra estiva di Tremonti. Credo, però, che sia stato un errore sottovalutare l’effetto aspettativa che si poteva innescare dal formalizzare l’impegno: meno evasione, meno tasse. Avrebbe rinsaldato il patto Stato-cittadino meglio dei blitz della Finanza, pure efficaci, a Cortina piuttosto che l’operazione “Rugantino” a Trastevere».

• Sempre sul tesoretto taglia-tasse Corrado Passera ha chiarito: «Un tesoretto deve essere creato con la riduzione dell’evasione, con la spending review, con le cessioni e le risorse servono per favorire la crescita e per risolvere i problemi dei redditi bassi troppo tassati. Ci sono redditi bassi troppo tassati, mancano risorse per lo sviluppo e per la restituzione del debito pubblico, e gli aiuti alla famiglia. Insomma ci sono tante destinazioni possibili. Per noi il Tesoretto va destinato allo sviluppo e ai problemi sociali». [Semprini, Sta]