Rassegna, 23 febbraio 2012
Concordia, indagati quattro ufficiali e tre manager Costa
• Dopo un mese di indagini la procura di Grosseto ha messo emesso altri sette avvisi di garanzia per il disastro della Costa Concordia: riguardano quattro ufficiali che erano nella plancia di comando al momento dell’incidente e tre manager della Costa Concordia, responsabili dell’unita di crisi con cui il capitano rimase in contatto telefonico dopo l’impatto con gli scogli. Salgono così a nove gli indagati, oltre a Francesco Schettino e al primo ufficiale Cirio Ambrosio. I tre manager della società sono accusati di «cooperazione in omicidio colposo». E sono il vicepresidente esecutivo per le operazioni della flotta, Manfred Ursprunger, il direttore dell’Unità di crisi, Roberto Ferrarini, e uno dei suoi collaboratori, Paolo Parodi. È infatti ormai agli atti che la notte del 13 gennaio le telefonate tra Schettino e Roberto Ferrarini, responsabile della “sala situazione” della società, al quinto piano di piazza Piccapietra, a Genova, furono almeno 14. E di queste, 9 (21.57; 22.06; 22.21; 22.33; 22.35; 23.11; 23.52; 00.19; 00.39) in quell’intervallo di tempo decisivo tra l’impatto della Concordia con gli scogli (21.42), l’ordine di evacuazione (22.58) e il disordinato abbandono della nave e dei passeggeri ancora a bordo da parte dell’intero quadro ufficiali (23.40). Gli ufficiali indagati sono invece Roberto Bosio, comandante in seconda “smontante” e ospite a bordo, accusato, insieme al secondo ufficiale Salvatore Ursino e al terzo Silvia Coronika di «concorso in omicidio e naufragio». Il quarto degli ufficiali indagati, Andrea Bongiovanni, è accusato invece di «aver omesso di fare rapporto» alla Capitaneria di Livorno. [Bonini, Rep]