Rassegna, 23 febbraio 2012
Il governo italiano tratta per i marò arrestati in India
• La Enrica Lexie rimane ancorata a cinque miglia dalla costa di Kochi, mentre tutti i giornali, i politici e la gente in India definiscono la storia “the italian killing”. Ieri è arrivato a Dehli e poi a Kochi il sottosegretario agli Esteri Staffan De Mistura, ex inviato Onu. Ha incontrato il vice-ministro degli Esteri indiano Preneet Kaur e poi ha dichiarato: «Io non sono pessimista, ma siamo solo all’inizio. Il primo incontro è stato positivo, ma continuiamo e siamo ancora in salita». Spiega Nigro (Rep) che a rendere più complicata la vicenda ci sono questioni politiche: «C’è uno stato, il Kerala, che fra pochi giorni va al voto. Per 40 anni bastione del partito comunista indiano, da poco era passato al Congress di Sonia Gandhi. Ma Sonia Gandhi è ancora, dopo 40 anni, “l’italiana”, e allora giù accuse e sospetti, l’italiana che vuole aiutare i mafiosi italiani. Per questo ieri fino a mezzanotte, De Mistura dopo aver visitato la “chiesa” del governo centrale di Delhi è andato a casa del chief minister Oommen Chandy, governatore del Kerala. È un uomo del Congress, ma aveva detto anche lui che “l’uccisione dei due pescatori è stato un assassinio a sangue freddo”».