Rassegna, 23 febbraio 2012
Ancora bombe su Homs, uccisi due reporter occidentali
• Ieri mattina l’ennesimo bombardamento sulla città ribelle di Homs da parte delle forze di Assad ha ucciso la corrispondente di guerra del Sunday Times Marie Colvin e il fotografo francese Remi Ochlik. Con loro sono morti 19 civili e sono rimasti feriti almeno altri due giornalisti, la francese Edith Boumier de Le Figaro e il fotografo inglese Paul Conory del Sunday Times. Ad essere colpita ripetutamente dall’artiglieria del regime è stata la casa in cui l’opposizione aveva allestito un centro stampa per i cronisti entrati clandestinamente in Siria. Alle notizia della strage Nicolas Sarkozy e sbottato«Adesso basta! Assad deve andarsene». Il dipartimento di Stato americano ha fatto capire che quella di armare i ribelli potrebbe essere una scelta fattibile in un futuro prossimo. La Russia cerca di negoziare l’accordo su una tregua giornaliera di due ore per permettere alla Croce rossa internazionale di soccorrere la popolazione stremata dei quartieri di Homs. [Stabile, Rep]
• Marie Colvin, 56enne americana, dal 1985 corrispondente di guerra dell’inglese Sunday Times. Nel 2001, mentre seguiva la guerra civile nello Sri Lanka, aveva perso l’occhio sinistro per colpa della scheggia di una bomba. Da allora girava con una benda nera. [Stabile, Rep] Si trovava a Homs da qualche giorno, era entrata in Siria senza visto dal confine con il Libano, come scrive in un drammatico pubblicato sul suo giornale. Vi descrive il terrore, la fame, il freddo, l’agonia di una città metodicamente bombardata da oltre due settimane: «Non ci sono telefoni. L’elettricità è stata tagliata. Dalle finestre senza vetri entrano fiocchi di neve gelata. Nessun negozio aperto. La maggioranza dei morti sono abitanti che hanno provato a uscire di casa in cerca di cibo». La Colvin era a fine missione, sarebbe dovuta partire nelle prossime ore. «Sto qui ancora un giorno perché c’è una storia importante che devo finire», aveva detto due giorni fa per telefono alla madre residente nella zona di New York. [Cremonesi, Cds]