Rassegna, 23 febbraio 2012
Dai taxi alle farmacie: così cambia il decreto liberalizzazioni
• Alla Commissione Industria del Senato sono arrivati centinaia di emendamenti al decreto Cresci-Italia, quello sulle liberalizzazioni. C’è il rischio che la versione che arriverà in Aula mercoledì prossimo per il voto sia in parte svuotata della sua carica di riforma. Le principali modifiche emerse ieri: per i taxi a decidere nuove licenze resteranno Comuni e Regioni e non l’Autorità dei trasporti. Saltano doppia licenza, licenza part-time e taxi stagionali. Sarà rafforzata la class action e ci saranno multe dai 2 ai 50 mila euro per imprenditori e professionisti che inseriscono clausole vessatori contro i consumatori. Le banche potranno continuare a condizionare mutui o credito a consumo alla sottoscrizione di una polizza sulla vita, a condizione che questa sia scelta dal cliente. Sarà gratuito aprire un conto corrente per i pensionati che percepiscono fino a 1.500 euro. Si è poi scoperto che per le Srl dei giovani e il tribunale delle imprese al momento manca una copertura economica. Mentre sulle farmacie ancora non si è trovata un’intesa. Il problema le 5mila nuove aperture che vorrebbe il governo. Il Pdl, secondo le indicazioni di Federfarma, spinge per abbassare il quorum ad uno ogni 3.800 e non ogni 3.000. Per quanto riguarda l’Ici delle onlus, le nuove norme che dovrebbero estendere il pagamento dell’imposta anche agli immobili della Chiesa usati a fini commerciali, seppur in modo non esclusivo, con tutta probabilità non saranno inserite nel decreto sulle semplificazioni fiscali. Ma saranno affidate a un emendamento ad hoc. [Conte, Rep]