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 2012  febbraio 22 Mercoledì calendario

I complimenti di Hitler e del Duce

• Sul podio di Berlino la Valla ricevette i complimente del fuhrer Adolf Hitler: «Mi volle conoscere e stringere la mano, lo faceva con tutti i vincitori a patto che non fossero neri o ebrei, mi parlò in tedesco, non ci capii nulla». Il 5 settembre 1936, insieme agli altri olimpionici azzurri, fu ricevuta da Benito Mussolini a Palazzo Venezia: «Tutti volevano stare vicino al Duce, ma lui ha detto: “Voglio la Valla vicino a me”. Mi diede una medaglia e 5000 lire». In curriculum 38 primati italiani e 16 titoli nazionali nonostante una carriera tormentata dal mal di schiena («l’atletica mi ha regalato una spondilosi devastante. Credo di essermi rovinata perché ho cominciato troppo presto e i carichi di lavoro non erano ben dosati»), si ritirò nel 1944 dopo il matrimonio col chirurgo ortopedico Guglielmo De Lucchi («lavorava all’istituto Rizzoli di Bologna, era stato un bel saltatore. Pasta e fagioli: fu il nostro pranzo nuziale»). La medaglia d’oro di Berlino fu rubata nel dicembre 1978 (nell’84 la Federatletica gliene diede una copia).