22 febbraio 2012
Tags : Ferdinando Terruzzi
Milano, finalmente
• Sovente usato come “taxi” (con questo termine si definisce nell’ambiente il corridore esperto, specialista, che deve guidare il compagno di coppia - fosse anche un campione della strada - non esperto di pista), la mancanza di attività seigiornistica in Italia condizionò le possibilità di Terruzzi: «Solamente a carriera avanzata, con la ripresa della Sei Giorni a Milano nel 1961, a Terruzzi è offerta la possibilità d’esibirsi davanti al suo pubblico». [I Campioni del Ciclismo] «Avevo trentasette anni, finalmente potevo vincere anche a casa mia. È stata l’emozione più grande. Ho continuato a gareggiare per altri quattro anni soltanto per togliermi qualche soddisfazione in Italia. Ho chiuso la carriera proprio a Milano, ormai avevo la pancia, il fisico d’atleta se n’era andato da un pezzo, eppure conclusi l’ultima prova arrivando secondo».