22 febbraio 2012
Tags : Ferdinando Terruzzi
Il destino scambiato con Cerdan
• Dopo il successo di Londra, Terruzzi sarebbe voluto diventare un grande sprinter, ma capì subito che data la concorrenza la strada per il vertice era sbarrata. Si diede allora alla carriera internazionale da seigiornista: «La mia avventura per il mondo cominciò con uno scherzo del destino. Era il ’49, dovevamo partire per New York, Rigoni e io, sarebbe stata la nostra prima Sei Giorni in coppia. Dovevamo correre un circuito cittadino a Mestre e l’indomani ci saremmo imbarcati da Parigi sull’aereo per New York. Però ci fecero pressioni dall’America: il sindaco Fiorello La Guardia voleva che anche gli italiani partecipassero al banchetto ufficiale, ci chiesero di anticipare il viaggio. Partimmo con ventiquattro ore d’anticipo sul nostro programma. Il giorno seguente ci fu un disastro aereo: il volo da Parigi a New York non arrivò mai a destinazione, dovevamo esserci noi su quell’apparecchio. E invece c’era il grande pugile francese Cerdan che aveva occupato uno dei nostri posti rimasti liberi. Veniva a New York per il match con Jack La Motta: morì al posto nostro».