22 febbraio 2012
Tags : Ferdinando Terruzzi
Una borraccia piena di Marsala all’uovo
• Già a cinque anni Terruzzi vinse la sua prima corsa, il Premio Sempione di Milano, gara aperta ai bambini fino a otto anni: «Vuol sapere cosa c’era dentro quelle borracce? Marsala all’uovo. Ce l’aveva messa mio padre e io la ciucciavo compiaciuto». Dal ’42 si dedicò solo alla bici: «Prima di diventare recluta bersagliere a Torino e di fuggire, dopo l’8 settembre, in Svizzera dove rimasi fino alla fine della guerra». La prima grande affermazione arrivò ai Giochi Olimpici di Londra (’48): «Qualche tempo fa, un amico ha trovato al mercatino del bric-à-brac, qui in paese, una Gazzetta dello Sport dell’agosto del ’48, quella del giorno della mia medaglia d’oro alle Olimpiadi. E me l’ha regalata. C’è la foto in prima pagina del testa a testa contro gli inglesi, Perona e io che bruciammo Harris-Bannister».