22 febbraio 2012
Tags : Agostino Straulino
La “vendetta” sugli inglesi
• Divenuto comandante della Amerigo Vespucci, nel 1964 Straulino risalì il Tamigi a vela dalla Manica: «Doveva approdare a Portsmouth, al molo l’ormeggio della nostra nave era fra un incrociatore e una portaerei. Si presentò a bordo il pilota del porto per accordarsi sui rimorchiatori. Straulino rifiutò e ormeggiò alla perfezione (cercate di immaginare cosa significhi manovrare a vela una nave lunga più di 100 metri, come la Vespucci). Anni dopo, a chi, ammirato, gli ricordava questo fatto, rispose secco e semplice, secondo il suo stile: “Condizioni favorevoli, ottimo equipaggio”». [Daniele Redaelli, Gds 15/12/2004] Altro capolavoro a Taranto, quando entrò nel porto passando a vela il ponte e la sua strettoia, «lasciando dieci centimetri per fianco alle banchine, nemmeno maneggiasse un giocattolo, una piccola deriva» [Enzo Cappucci, “il manifesto” 14/12/2004]