22 febbraio 2012
Tags : Attilio Pavesi
Il mancato “sconto” del Duce all’eroe di Los Angeles
• A Los Angeles Pavesi visse giorni da eroe: «Seconda Guasti, nobildonna che viveva in America, mi regalò duecento dollari. Mi portarono a Hollywood. Anita Page, gran bella attrice, volle conoscermi, mi guidò negli studi della Metro Goldwyn Mayer e mi presentò al grande capo, che tutto orgoglioso mi chiese: “Cosa ne pensa?” “Che siete dei grandi imbroglioni – gli dissi – le montagne che pedalo io sono vere, le vostre sono finte”. Da quel giorno il cinema mi piace di meno. A Caorso i giornalisti presero d’assalto il negozio di mio fratello alla ricerca della mia foto che avevo spedito da Gilbilterra». Al ritorno, come tutti gli altri olimpionici, fu complimentato dal Duce: «Mi mise una mano sulla spalla: “Bravo”. Bravo, sì, però mi mancavano cinque giorni di militare e me li fece fare tutti lo stesso...».