22 febbraio 2012
Tags : Nedo Nadi
La formidabile coppia con Aldo
• Battuto 3-2 dal campione francese Lucien Gaudin (“Le Diable Blanc”), alle Olimpiadi di Anversa del 1920 conquistò il primo oro, quello nel fioretto a squadre, grazie ai successi del fratello Aldo e del concittadino Oreste Puliti. Gaudin fuorigioco per il pestone subito da uno statunitense, s’impose anche nel fioretto individuale e poi nella spada a squadre: a Re Alberto del Belgio, che trovandolo per la terza volta sul podio aveva pensato a un errore, rispose prontamente «Nessun sbaglio, Maestà. E col vostro permesso tornerò ancora». Così fece conquistando nella sciabola l’oro individuale (davanti ad Aldo) e quello a squadre, poi, febbricitante, dovette rinunciare al torneo di spada (pure il fratello tornò a casa con i tre ori delle prove a squadre). Dal 1921 professionista al servizio del concittadino Eugenio Pini nel Jockey Club di Buenos Aires (il più prestigioso del Sudamerica), tornò in Italia il 23 dicembre 1923 per amore della futura moglie Roma Ferralasco. Ultimo grande successo il titolo mondiale professionisti della spada conquistato nel 1930 ad Anversa (colmando la lacuna dei Giochi del ’20), divenne commissario tecnico della nazionale su espressa indicazione di Benito Mussolini. Negli ultimi anni soffrì per la pressione arteriosa troppo elevata, morì vittima di un’emorragia cerebrale mentre pregava con la moglie. Aldo, che fu tra l’altro maestro di scherma per i divi di Hollywood (in particolare di Tyrone Power), morì a Los Angeles il 10 novembre 1965.
Fonti: La Gazzetta dello Sport-110 anni di gloria, volume 2 1906-1915 e volume 3 1916-1925; le Garzantine-Sport, a cura di Claudio Ferretto e Augusto Frasca, Garzanti 2008.