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 2012  febbraio 22 Mercoledì calendario

Un olimpionico al lambrusco

• Figlio di Giuseppe, brigadiere dei pompieri fondatore (nel 1892) del circolo Fides di Livorno, antenati soldati di ventura nelle Bande Nere di Giovanni de’ Medici, cominciò a tirare di scherma a 6 anni (il fratello minore Aldo, nato nell’aprile 1899, salì in pedana a quattro). Vinto un torneo juniores di fioretto disputato a Milano, il 5 giugno 1906 comparve per la prima volta sulle pagine della Gazzetta dello Sport. Nel giugno 1908, appena quindicenne, vinse il Grande Torneo Internazionale di Vienna («I bimbi d’Italia son tutti Balilla», commentò entusiasta la Gazzetta). Trionfatore ai Giochi di Stoccolma del 1912 (fioretto individuale) grazie anche al lambrusco con cui il ginnasta Alberto Braglia gli aveva curato la bronchite, durante la prima guerra mondiale fu ufficiale di cavalleria (durante una ritirata fece saltare un ponte uccidendo molti soldati austriaci, impresa per cui provò fino alla fine un grande rimorso).